La tassa anti obesità francese cambierà il modo di alimentarsi?

La Francia annuncia imposte sulle bevande zuccherate. Una mossa anti obesità che porterà un bel gruzzolo nelle casse dello Stato. L’ hanno chiamata «tassa anti obesità». Questa è contenuta nella manovra economica che contine anche altri provvedimenti rivolti a trovare miliardi per risanare le casse dello Stato. 
 
Le bevande sono da tempo sono accusate di contenere troppe calorie e di favorire il sovrappeso e l’obesità. La tassa, prevista in vigore da gennaio, provocherà un aumento del prezzo dei prodotti e di conseguenza, secondo l’intenzione del governo, una diminuzione dei consumi. Nelle casse dello Stato intanto entrerebbero 120 milioni di euro in più. Per il primo ministro Francois Fillon, che ha citato le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della Sanità sull’alimentazione e i rischi dell’aumento di peso, sarebbe un buon affare. Lo Stato, come si suol dire, prenderebbe due piccioni con una fava: scoraggiando il consumo incontrollato di bibite super caloriche intascherebbe un bel gruzzolo di euro. La mossa del governo è stata da più parti criticata. Per molti si tratta di una furbata escogitata al solo scopo di fare cassa.
 
Lo Stato ci guadagnerà di certo ma l’inasprimento fiscale a scopo educativo è un intervento "poco sensato": e penso che i pochi centesimi di aumento per lattina non scoraggeranno certo i giovani a godere di una bella bevanda. E la battaglia anti obesità finirà nel nulla. L’educazione alimentare è un procedimento lento, fatto soprattutto di informazione e formazione. Inizia in famiglia dove ci si educa da bambini. 

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