Gli iscritti di Federmanager Bologna discutono di PIL


Insieme al mio amico, Nello De Padova, ho partecipato al talk show organizzato da Federmanager Bologna in occasione dell’Assemblea generale degli iscritti, sul tema

PIL, fine di un’era: la realtà ha bisogno di fantasia.


Alla presenza del presidente di Federmanager Edoardo Lazzati, dell’economista Piero Formica e del direttore di RAI 3 Emilia Romagna, Fabrizio Binacchi – moderatore dell’incontro – ho condiviso alcune mie riflessioni su merci e beni, su PIL e BIL e ho presentato la logica con la quale affronto gli argomenti: l’approccio sistemico (system dinamics), uno strumento che aiuta a capire le relazioni causali fra le “cose”.

Con lo stesso strumento, io – Roberto Lorusso – e De Padova abbiamo esposto i nostri pensieri nel libro “DePILiamoci”, partendo dalla virtù della sobrietà che consente di condurre una vita moderata, senza eccessi.

Ho illustrato agli iscritti di Federmanager un indicatore, alternativo al PIL, capace di “misurare” realmente il benessere di una comunità: il BIL (Benessere Interno Lordo).
Purtroppo, l’attuale sistema economico tende sempre più a mercificare i beni.
Il PIL non fa altro che misurare lo scambio di “merci” con il denaro, ma se impariamo a non confondere le merci con i beni capiremo cosa è che produce e sviluppa vero benessere.
L’alternativo indicatore BIL, che proponiamo nel libro, dunque, misura tutto ciò che non può essere misurato con il denaro: tiene conto dello scambio di beni (non di merci) e valorizza le relazioni tra le persone.

 

Per attivare questo processo di cambiamento culturale, tutti dovrebbero offrire il proprio contributo attraverso piccoli gesti che riescano a modificare radicalmente lo stile di vita per intraprendere un serio cammino verso la sostenibilità dell’intera comunità.

Come esempio concreto di una strada possibile verso la sostenibilità, ho riportato la testimonianza del consorzio Costellazione Apulia, di cui faccio parte. Il consorzio, formato da più di 60 PMI pugliesi, ha fatto proprio il concetto di Responsabilità Sociale dell’Impresa e cerca di dare valore alle esternalità: tutto ciò che rimane (rifiuto, avanzo, sottoprodotto) all’interno del processo di business di una singola impresa, anche una relazione, viene messa a disposizione degli altri consorziati, nella logica dell’Economia del dono.


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