Tre imprenditori per un futuro senza umanesimo

Uno

Poche settimane fa, Zuckerberg ha annunciato l’avvio di un super ed ambizioso programma di investimenti per creare il “metaverso”, che lui definisce il fulcro del digitale del futuro.

Con il termine ”metaverso” si intende la creazione di mondi immersivi in cui diventa possibile superare la distinzione dentro/fuori. Un servizio televisivo sulla Rai ha fatto già immaginare cosa potrebbe accadere. In sostanza, il progetto è quello di andare al di là della realtà così come ci si presenta, esterna a noi, per creare ambienti virtuali in cui sia possibile stare in relazione continua. Questo è il futuro verso il quale il fondatore di Facebook intende muoversi e vorrebbe portarci.

Due

La scorsa estate, partecipando in prima persona a una spedizione spaziale (anche di questo abbiamo visto immagini al TG1), Jeff Bezos ha dato il via ai voli turistici suborbitali. Con l’idea di arrivare a portare turisti (ovviamente miliardari) sulla luna. Ma alcuni mesi fa, sempre lui aveva già annunciato il suo nuovo obiettivo: costruire Orbital Reef, una stazione spaziale privata pensata per ospitare fino a 10 ricercatori di aziende interessate a un laboratorio di Ricerca e Sviluppo a gravità zero.

Tre

L’altrettanto noto Elon Musk con la sua Space X sta lavorando per rendere “multiplanetaria” la specie umana. Stando alle sue dichiarazioni, bisogna impegnarsi ad arrivare su Marte (non poteva mancare un servizio sempre sul TG1) e costruire lassù una civiltà autonoma, che cambierà la storia dell’umanità.

e ancora altri

Mauro Magatti nel suo editoriale del 16 novembre sul Corriere della sera dal quale ho preso spunto per questo articolo, scrive:

Con un’altra società – Neurolink – lo stesso Musk sta sviluppando interfacce uomo-macchina per integrare cervello e computer. Insieme a Peter Thiel, fondatore di PayPal e a Larry Page cofondatore di Google, Musk è uno dei più entusiasti supporter del progetto transumanista, che dichiaratamente punta a cambiare la condizione umana attraverso tecnologie per l’eliminazione dell’invecchiamento e il potenziamento delle capacità intellettuali, fisiche o fisiologiche dell’uomo, che dichiaratamente punta a cambiare la condizione umana attraverso tecnologie per l’eliminazione dell’invecchiamento e il potenziamento delle capacità intellettuali, fisiche o fisiologiche dell’uomo.

Se vuoi approfondire il significato del transumanesimo leggi questo articolo: Transumanesimo e cyborg: l’uomo sarà trasformato dalla tecnologia?

Che ne pensi?

Lascio a te le conseguenti riflessioni e soprattutto, se vorrai, ti lascio il mio desiderio che tu condivida nei commenti le tue risposte a queste domande:
– quanta umanità per le prossime generazioni? – la tecnologia ha un’etica?

Ciao Roberto

45 commenti su “Tre imprenditori per un futuro senza umanesimo

  • Parlano molto di come colonizzare o “umanizzare”lo spazio… intanto le loro industrie distruggono e inquinano la Terra…e nel frattempo sulla Terra in totale indifferenza ogni giorno muoiono della fame 14.000 bambini. Forse renderanno l’essere umano ancora più “disumano” e senza coscienza… altroché evoluzione…sarà l’involuzione più atroce dell’essere umano.

    • Dalla mia esperienza lavorativa, didattica, noto come i giovani necessitino che il loro cuore sia riempito di speranza, di qualità non tecnologica, ma di ascolto perché si sentano amati. Ciò non giunge attraverso suggestioni spettacolari che avvincono, ma non hanno seguito, se non in un gioco al rilancio, tuttavia al buio, in sostanza il bluff su cui si basa il poker. L’arte e la sua estensione, la musica e la sua anabasi, la poesia e la sua esplorazione dell’inconscio collettivo e individuale propongono invece un incontro personale con Dio e con l’uomo che rende possibile successivamente la tecnologia che altrimenti resterebbe astratta e grottesca, ed anche pericolosamente sfidante, come una partita a poker, in cui il giocatore vincente sa di aver perso in realtà, perché ha vinto solo ingannando l’avversario. Le arti non hanno di fronte avversari ma l’uomo e la donna che incontrano Dio.

      • La tecnologia può avere un’etica
        se si pone come obiettivo il bene di tutti , altrimenti è solo profitto. Fatta questa premessa non possiamo sostituire la coscienza dei soggetti che tu citi, con la nostra perché le scelte sono personali come lo sono le conseguenze. Auguriamoci che più persone utilizzino l intelligenza non solo emotiva ma soprattutto di ragionamento.

  • 1- la tecnologia non ha un’etica se non quella di chi la applica e la utilizza;
    2- quanta umanità nelle prossime generazioni? Non vedo notevoli cambiamenti nelle caratteristiche del genere umano con i cambiamenti negli ultimi 20 anni con l’utilizzo delle tecnologie innovative, cioè comportamenti dal punto di vista etico e dei sentimenti. Il cambiamento è nella mente, l’intelligenza è fatta di connessioni stimolate dalla conoscenza che scaturisce dalle domande, le risposte sono immediate. L’uomo sempre connesso naviga e navigherà nel cyberspazio interconnesso con lo spazio fisico e quello mentale.
    3- I progetti dei 3 protagonisti e quelli di tanti attori del cambiamento hanno come scopo il business insieme al proprio EGO!
    È pericoloso sfidare l’equilibrio e le leggi della NATURA.

  • Nell’Universo tutto cambia per rimane lo stesso! Se Micro e Macro sono la stessa “cosa” solo su scale diverso, anche tutte le Attività e le Relazioni seguono lo stesso principio Universale!
    È anacronistico e non contemporaneo anche se perfettamente in linea con i principi dell’Antichita’ (scegliete voi il filosofo) analizzare questi singoli “componenti” in mono non correlato e Reticolare a tutti gli altri elementi!
    Tradotto …. con il Zuckemberismo, il Besonzismo ed il Teslismo, credetemi ancora una volta tutto cambierà per rimanere sempre uguale!
    Le Relazioni ed i Valori Umani e Sociali continueranno ad esistere, i 3 Re Magi guadagneranno per i loro investimenti!
    Unica differenza sarà se ognuno di noi deciderà di “subire” o “raggirare e adattarsi” alle nuove opportunità!
    Domanda finale “Quanti saranno in grado di trasformare le “minacce” del cambiamento in nuove opportunità”?
    Io so cosa fare!
    Ad ognuno il proprio arbitrio!

  • Il virtuale è diverso dal reale in un mondo dove questi miliardari fanno morire morire di fame milioni di persone e sfruttati pensano aa benessere virtuale.

  • Parliano di ambienti virtuali, viaggi interplanetari, eliminazione dell’invecchiamento e non si rendono conto (o più semplicemente non vogliono) che la terra va in malora. Povera gente ammassata alle frontiere per scappare dalle guerre e dalla povertà, migliaia di persone (tra cui tantissimi bambini INDIFESI) che giornalmente muoiono senza alcun motivo salvo trovarsi, e non per colpa loro, dalla parte dei poveri. Per non parlare della totale mancanza del rispetto, dell’educazione, della moralità che dovrebbero essere i cardini per un futuro illuminato e propositivo per tutta l’umanità e non solo per pochissimi eletti.

  • Sono gli ultimi colpi di coda della società patriarcale, uomini che sentono la fine di un’era vicinissima e che tentano un salvataggio inutile. il femminino avanza inesorabile, la donna con il suo potere generatrice sta pervadendo il nostro pianeta in un cambiamento che non si può fermare e che ha il volto di una nuova umanità tutta da scoprire.

  • L’incoscienza degli egoisti e psicocriminali, per un’altra parte l’inconsapevolezza dei miseri, stanno generando una catastrofe senza precedenti. Uomini che non credono in Dio giocano a fare Dio mentre milioni di esseri muoiono per la loro violenza mentale oltre che fisica. La terra geme e si contorce di fronte alle imbecillità di un mondo politico stolto e assente per una parte, folle e criminale per l’altra; l’imbecillità ha preso il sopravvento: non possono che generare un disastro planetario.

  • Il dilemma tecnologico ha avuto origine svariati anni fa con l’avvento del computer, ricevendo nuovo impulso dell’automazione ed ulteriore slancio dalla robotica. Ora, con intelligenza artificiale, realtà virtuale e big data, con IoT e reti tanto diffuse quanyo pervasive, si rafforza la necessità di scelta.
    La scelta che non è mai stata formalizzata.
    Una sorta di costituzione dei diritti riconosciuti all’essere umano e che lo differenziano dalle macchine. Un decalogo che metta nero su bianco cosa vogliamo sia il futuro della razza umana e che inserisca “paletti” per ciò che non vogliamo diventare.

    Uno dei tanti temi che sarebbero da affrontare come specie, come razza umana e forse proprio per questo, è rimasto a tutt’oggi senza risposte.

    Scegliere cosa saremo significa scegliere come utilizzare la tecnologia: come acceleratore di ricerca? Come acceleratore di soluzioni? Come acceleratore umano? Oppure per la ricerca dell’efficienza in ogni ambito?

    Ognuna di queste ipotesi comporta una diversa modalità di approccio e delle concessioni più o meno pervasive dell’essere umano.

    Parlando con la fantascienza:
    Desideriamo diventare una specie emotiva, empatica ed altamente sociale oppure una specie super efficiente come i Borg di Star Trek?

  • Che ci siano persone disposte a bruciare i propri soldi e la propria immaginazione per obiettivi innovativi che sembrano inpossibili non può essere considerato negativamente in prima battuta. L’unico limite deve essere costituito dal rispetto della legge naturale che le ultime vicende hanno dimostrato non possa essere sovvertita.Poi ognuno è libero di spendere i propri soldi come vuole. E’ un problema di coscienza insindacabile, anche con riferimento ad un uso più umanamente utile delle risorse. L’importante che gli eventuali ritrovati siano oreintati al bene comune. Sembra un’esagerazione mirare ad obiettivi così lontani, ma non si sa se e quali ritorni indiretti possano provocare. L’episodio della torre di Babele dovrebbeessedre di esempio

  • L’innata brama di potere, onnipotenza e autoreferenzialità dell’uomo si manifesta e si concentra proprio nel grande egocentrismo di coloro che con il loro comportamento dimostrano di non accettare i limiti umani: essenza della specificità e della grandezza dell’uomo, creatura meravigliosa dotata di dimensione sia fisica che immateriale. Non tener conto di tale dimensione immateriale significa offendere la sua dignità ed il suo ruolo primario in ogni ambito. Nessuna intelligenza artificiale potrà mai equiparare l’intelligenza umana, in quanto proprio da essa ha la sua origine. La tecnologia non può avere un fondamento etico, poichè questa scaturisce dalle libere scelte dell’uomo e dall’uso che fa dei mezzi teconolgici.

  • Sono molto interessato agli sviluppi di “Meta” e “Neuralink”. Credo che uno sviluppo “corrotto” di queste due applicazioni potrebbe radicalmente cambiare la prospettiva con cui guardiamo le cose.

    Meta potrebbe astrarre troppo la realtà.
    Neuralink potrebbe del tutto eliminarla.

  • Penso semplicemente che la nostra amata Terra potrebbe liberarsi definitivamente delle “scorie” umane che avvelenano il Pianeta. In tal modo chi vive pensando a come accumulare miliardi su miliardi ( che tristezza…) potrà continuare a farlo su altri pianeti, lasciando sulla Terra solo chi vive con etica, accontentandosi di quel che serve, nulla di più.
    La vera ricerca che questi mega-miliardari dovrebbero fare, investendo parte dei loro enormi patrimoni ( di cui non sanno cosa farsene) nell’unica ricerca che avrebbe senso: la felicità, quella fatta di benessere sociale, etica, condivisa, giusta e semplice. Senza inquinare le menti e l’aria che respiriamo.

  • Il transumanesimo ha origini, ahimè, ben più arretrate di quelle che citi nell’articolo. Stiamo viaggiando su un terreno pericolosissimo. Lo scenario apocalittico descritto in tanti film di fantascienza si sta concretizzando sotto i nostri occhi. Siamo l’ultima generazione a poter arrestare questo corso, o quella prossima non sarà più umana. Svegliatevi gente, bisogna cambiare il finale

  • Pensiero filosofico:
    L’uomo, figlio ingrato della terra, o invasore e conquistatore?
    Questo è il dilemma…
    Intanto ci sarebbe da definire chi è l’uomo e cosa è l’uomo, da dove viene ecc.. ecc…
    Da una analisi semplificata si potrebbe dire che, “L’uomo” da quando si è instaurato cerca di sfruttare la Terra in tutti i modi possibili, per cercare di soddisfare le proprie evolutive esigenze (spesso peggiorando le condizioni che ne permettono l’esistenza).
    Del resto la storia dell’umanità, se analizzata, sin dai tempi più remoti evidenzia spesso situazioni cicliche ovvero ripetitive, da cui il detto “la vita è una ruota” per cui si evince anche un altro aspetto, che tutte le manie di grandezza poi svaniscano nel nulla, a cominciare dai Faraoni dagli antichi Egizi, i Cesare dell’Impero Romano, i Napoleone, gli Itler, ecc.. ecc..
    Tutti i grandi con idee grandiose sia nel bene che nel male poi si estinguono, quindi se proprio si vuol fare qualcosa per l’umanità queste grandi menti e/o “gran dementi” pensassero in primis un modo per rendere se stessi immortali, poi possono andare oltre e pensare più in grande estendendosi all’intera umanità…
    Del resto è risaputo che tutte le peggiori azioni sono nate da ottimi principi…

  • Penso che una bella passeggiata nei boschi di montagna tra ruscelletti, marmotte e laghi alpini è inestimabile e non potrà mai pareggiare tutto ciò.

  • Quanta umanità per le prossime generazioni?
    Tutta quella che ci resterà – e potrà essere davvero tanta – dopo che ognuno di noi avrà finito di dichiarare guerra soprattutto a se stesso.

    La tecnologia ha un’etica?
    La risposta sembra scontata: è neutra, dipende da come la si utilizza; dovrebbe essere al sevizio di…, e invece quasi sempre è “contro” qualcuno o qualcosa.

  • Pensano ad abitare Marte, ma se siamo così bravi, perché non usiamo le acque reflue per l’agricoltura? perché non dissaliamo le acque salmaste? Perché non facciamo piovere a comando? perché non coltiviamo il deserto? ….. e una varietà di olivo resistente alla Xylella no?
    Facile farsi pubblicità sparando altro, certe volte fa fare molta strada!

  • Caro Roberto ti ringrazio perché ci fai riflettere. Le persone che tu menzioni sono tutte molto ricche e forse lo vogliono diventare sempre di più. Evidentemente mancano dei progetti di solidarietà e di crescita a favore della popolazione mondiale e questo a loro non so se interessa. C’è bisogno di persone che cerchino di risolvere i problemi reali delle persone e soprattutto c’è bisogno di persone che convincano questi imprenditori ad investire per migliorare le condizioni di vita di ogni essere umano. L’uomo intorno a noi è già ipnotizzato dal cellulare e questo è già un effetto del consumismo e della globalizzazione. Qualsiasi cosa tu voglia fare per far crescere in umanità ed amore al bene comune questi ed altri imprenditori è sicuramente il benvenuto e non potrà che migliorare il mondo in cui viviamo. Evidentemente, come dice anche Filippo Catapano, non necessariamente tutto quello che si fa per il progresso è un male ma se uno non ha una formazione solidaristica ed orientata al bene comune si possono sprecare molte energie e non migliorare la qualità della vita degli uomini. Grazie ancora per quello che fai per noi.

  • quella che questi signori interpretano si chiama “evoluzione” prima era condivisa oggi è più concentrata in poche mani…così si direbbe. Solo il tempo potrà dirci se quello che fanno sarà un bene o un male. Solo noi stessi possiamo governare questi cambiamenti che arriveranno attraverso la nostra totale autodeterminazione. Se restiamo coscienti di quello che siamo e facciamo possiamo gestire ogni cambiamento e farlo nostro nella misura che retiniamo più opportuna. Lo strumento per gestire questo cambiamento? La cultura. Il valore che non dobbiamo mai dimenticare per non farci schiacciare da questi cambiamenti? L’amore.

  • Da questi manager, non ho mai sentito parlare di migliorare il vivere della povera gente, io li considero solo dei conquistatori, comunque la fantascienza ha sempre preceduto la scienza, sarà un mondo senza sentimenti? Spero di no.

  • Caro Roberto,
    ogni tanto mi tiri per i capelli (peraltro pochi) per commentare i tuoi contributi.
    Per stima e amicizia nei tuoi confronti, ti rispondo.
    Mi chiedi di commentare la proposta dei miliardari di turno circa un futuro senza umanesimo con la costruzione di un mondo virtuale (senza invecchiamento e con accrescimento delle doti intellettive, ecc) paragonabile a uomini ribot (?). manovrato o manipolato da pochi eletti. Non lo so se questo sia possibile sia in via teorica che pratica. La storia dell’uomo,. homo sapiens, è iniziata tanto tempo fa ( centinaia di migliaia di anni) quando è comparsa la persona umana dotata di anima (intelligenza, volontà e libertà) che ha iniziato a costruire il mondo umano e progressivamente dalle caverne è arrivato alla civiltà attuale obbedendo all’esortazione del Creatore “ut operaretur e custodiret illum”.. E non c’è nulla di scandaloso anche se la generazione che ci ha proceduto si è scagliata con tro le automobili preferendo andare in carrozza; e alcuni di noi si adirano contro il mondo digitale perchè non vogliono rinunciare a scrivere con carta e matita.
    Roberto, lasciamoli fare! Vogliono solo fare soldi! Questa mia non è questione di fede, ma di convinzione sulla inadeguatezza circa la realizzazione di progetti vari e la bellezza e adeguatezza della nostra umanità, sia quella passata che la attuale e che si regge sulla libertà, volontà e intelligenza, prerogative antropologiche dell’anima creata da Dio Padre. Che poi il progetto di zuckerber e bezos coincida con la fine del mondo e l’inizio per noi della vita eterna rimane una incognita che in questo momento non mi frega assolutamente niente.
    Vero è tuttavia che per noi e per tutta ‘umanità la vita eterna è una cosa seria e dobbiamo adoperarci perchè chi ci segue debba comportarsi di conseguenza.
    Il mio obiettivo quotidiano è adoperarmi perchè i miei fratelli maturino con lo studio la “convinzione” (priva di dubbi) sulla verità del creato, del Creatore.e sul ruolo e la figura di Gesù Cristo, con buona pace di Zucherber e compagni.
    Ciao ciao!
    Peppino

  • Caro Roberto
    non esiste un umanesimo senza etica e neppure un transumanesimo senza etica, per la semplice ragione che non esiste nulla di ciò che a che vedere con l’uomo che sia privo di una sua intrinseca eticità. L’uomo è intenzionalità e progettualità; e perciò stesso è anche eticità. Il problema se mai è capire di quale eticità stiamo parlando: della ricerca del mio interesse o di quello degli altri o ancora di quello di entrambi…
    Ciao Paola

  • Che l’uomo abbia la spinta a migliorarsi fa parte della sua natura cosí come é naturale ricercare il modo di vivere meglio e piú a lungo.
    Tuttavia la ricerca tecnologica non puó prescindere dall’etica e dalla ricerca di una evoluzione interiore.
    Che senso avrebbe conquistare tutta la ricchezza del mondo e poi perdere la propria anima.

  • Caro Roberto,
    grazie per le stimolanti “provocazioni”.
    a. Il futuro non sappiamo come sarà, le stesse innovazioni che dovrebbero modificarlo, creano nuove condizioni
    imprevedibili che cambiano ogni ipotesi precedente, costruite su conoscenze passate.
    b. prima di parlare di “post-umanesimo” dovremmo essere d’accordo su ciò che è umano. Noi, dicono gli scienziati, differiamo per patrimonio genetico,
    solo per l’!% dei nostri geni dai topi. Quindi la genetica non ci dice molto su cosa é “umano”.
    c. Nell’articolo che alleghi c’é la foto di Pistorius, con le sue gambe artificiali, come simbolo di “post-umanesimo”, ma
    Pistorius ha ucciso la fidanzata, forse perchè lo stava lasciando, come un qualsiasi uomo primitivo: un “cyborg” travolto dalla passione, irresistibile passione!
    d. cosa muove Zuckerberg, Musk, Bezos, avidità, vanità, ambizione ???? sentimenti, molto umani. Bill Gates, più razionale e concreto, sta cercando
    di sviluppare nuove tecnologie per lo sfruttamento sicuro dell’energia nucleare, che forse è ciò che in futuro ci servirà di più. Motivazioni molto
    umane!
    Un saluto,
    Paolo

  • Bell’articolo, grazie, fa riflettere .
    Io penso che la tecnologia sia un mezzo, l’etica dipende da come la si utilizza, a favore o meno dell’umano.
    La domanda è: cosa c’è di umano ancora nell’uomo?
    Anche qui, dipende da cosa facciamo prevalere : il “ben” essere o il benessere.
    Ciao Roberto

  • Da ché mondo è mondo, i visionari hanno anticipato i tempi e, chi prima, chi dopo, in qualche modo hanno influenzato, colonizzato e cambiato il mondo.
    Il Rinascimento, ad esempio, è stato anche questo: consapevolezza della centralità dell’uomo, attraverso le opere di pochi geni e visionari finanziati da centri di potere che li hanno usati per i propri scopi.
    E ancora oggi ne celebriamo le gesta e le opere.
    Il problema è un altro: in che modo l’etica, la politica contemporanea, se ne è ancora capace, e il diritto possono regolamentare l’uso di quelli che sono semplici “strumenti” in mano alle potenze economiche della Terra?
    Per il momento parliamo di idee e di progetti abbozzati che iniziano a muovere i primi passi.
    Però guai a giudicare le idee del futuro con il nostro metro di misura.

  • Mi dispiace per questi poveri piccoli uomini.
    Si capisce chiaramente che hanno studiato poco la matematica e la filosofia.
    È per questo che non hanno il senso del limite e dell’ infinito.
    Io preferisco dilettarmi con la zappa sulla terra e usi quanto basta Whatsapp e Motozapp

  • Sarò terra terra, ma non condivido gli investimenti per la creazione di mondi immersivi, per progettare spedizioni spaziali o per promuovere la multiplanetarietà della specie umana. Le risorse utilizzate per questi progetti potrebbero essere meglio indirizzate a beneficio del nostro pianeta e dell’umanità intera.
    Cari saluti.

  • Tutti questi progetti innovativi e altamente tecnologici non guardano alla risoluzione dei problemi attuali di povertà, cambiamento del clima, popolazioni in fuga dalle loro terre e tanti altri disastri che sono sotto gli occhi di tutti. Cosa c’è di etico in tutto questo? Proprio nulla. Stanno cercando di costruire un’alternativa solo per un target ben preciso di persone: ‘i ricchi sfondati’. Sarebbe etico invece investire nella ricerca per rendere più sostenibili i cicli di produzione, eliminare la povertà (e questo si può fare) e ‘salvare la natura dalla indifferenza umana’, ma forse tutto questo non è economicamente vantaggioso per loro.

  • La tecnologia non potrà mai sostituire l’umanità…..anzi, è proprio grazie alla tecnologia, che si sono persi quei valori indispensabili per il prosieguo dell’umanità.

  • L’uomo è davvero un animale strano, capace di generosità estreme (non di frequente, ma avviene specie nelle piccole cose, quelle che non cercano né trovano risonanza mediatica) e di mostruose aberrazioni (il trattamento disumano dei migranti o il disinteresse per gli effetti sul pianeta della nostra “bulimia delle risorse disponibili”, per citarne solo un paio).
    Zuckerberg, Elon e Musk sono certamente dei fuoriclasse che prima hanno fatto i soldi e ora cercano di ergersi a semidei. Siamo sempre insoddisfatti di quello che siamo o che abbiamo oggi. Non li conosco abbastanza per giudicarli, ma di sicuro hanno messo nel mirino i punti critici dell’uomo di oggi, ignorante (in senso etimologico: ha tantissime fonti di informazioni ma è sempre meno in grado di valutarne l’attendibilità), disorientato ed assolutamente senza “buoni maestri”. Non parlo di esempi di tipo religioso, che sarebbe troppo, ma di esempi di umanità, sensibilità, disponibilità.
    Amo la tecnologia e ne apprezzo i vantaggi, ma non sono disponibile a barattarla con le mie convinzioni e con quei brandelli di umanità che tengo stretti anche a costo di prendere delle gran sberle. Per capirci, conosco gente a cui hanno trapiantato cuore, reni, l’intero ginocchio con una protesi realizzata su misura in 3D, ed è una cosa meravigliosa, ha cambiato loro la vita. Però, di fronte a proposte che non capisco bene a cosa mirino, rimango un discretamente scettico. Ho sempre scelto per amici gente con idee diverse dalle mie, se non addirittura antitetiche, perché mi affascina mettere alla prova le mie convinzioni e capire se e quanto sono attendibili (giuste è una parolona troppo grossa).
    Un sogno però ce l’avrei: inserire un collegamento per travasare in una specie di grande hard disk le mie idee, le mie esperienze, i miei ricordi e lasciarle “free” a disposizione di chi le voglia consultare: ogni volta che viene a mancare qualcuno che amo o che stimo, mi piacerebbe poter continuare ad attingere alla sua saggezza. Quindi, non è la tecnologia che mi spaventa, quanto l’uso che se ne potrebbe fare.

  • Non bisogna aver paura dei cambiamenti, dell’evoluzione della scienza e delle nuove scoperte. L’etica sfugge ormai alle nuove generazioni perchè nessuno la insegna e sempre meno la rispettano.

  • Gentilissimo Roberto, grazie per la condivisione di questi argomenti.
    La mia considerazione sul futuro privo di umanità, lascia spazio ad una mia riflessione sul fatto che l’umanità sarà sempre necessaria come risorsa. Riguardo alla tecnologia digitale, tutto si muove sempre in fretta e se guardiamo quello che prospetta come sviluppo “Metà” è senz’altro il futuro.
    Ad oggi c’è molto spazio di manovra per le tecnologie agricole/agroalimentare, io ci sono da più di 15 anni in questo settore, posso dire che se si promuove un prodotto unico, davvero si possono raggiungere traguardi soddisfacenti.
    Colgo l’occasione per ringraziarla nuovamente per aver accettato la mia consulenza come tecnico; ha un team molto professionale e dinamico, auspico di riuscire anche con il mio supporto e la conoscenza tecnica, insieme alla vostra tecnologia di poter occupare in fretta una fetta di spazio in ambito agricolo e agroalimentare.

    Buona giornata
    Antonello

  • Caro Roberto, ho appena finito di seguire un servizio del Kilimangiaro in TV.
    Credo parlassero del tuo argomento : Facebook, Instagram, e altri di cui non ricordo neppure i nomi. Il presentatore evidenziava la tendenza di questi a stimolare atti
    di violenza nei giovani, atti pericolosi per la propria vita, per la società, utilizzando
    o pensando di utilizzare l’ intelligenza artificiale che, per quanto capace di tanto, è
    pur sempre manipolabile. Questa dipendenza le promette tanto, ma al tempo stesso
    può toglierle la fiducia di tutto il mondo!
    Cosa ne penso? Ho paura, sono molto preoccupata per il fatto in sé e per l’ inerzia
    della politica, quella con la p minuscola in tutto il mondo.
    Ma forse è stato sempre così! In fondo i romani hanno invaso, conquistato, ucciso, occupato, non per diffondere il cristianesimo o la loro cultura, ma per fame di po-
    tere. O no ?
    Un caro saluto, Licia

  • Questi sono tre dei tanti che considerano gli esseri umani come numeri.
    La tecnologia ha fatto grandi progressi, sopratutto a livello di protesi ecc….ma, credo che si stia andando oltre ogni limite.
    Immaginare un futuro virtuale, un universo parallelo, porterebb l’essere umano a dimenticare/distruggere i veri valori etici e morali.
    Ci saranno nuove generazioni che non ricorderanno un giorno senza toccare/usare uno schermo, più saranno online essi continueranno a ridursi. Oggi, hanno più cose in comune con i loro coetanei online, piuttosto che con coloro del proprio paese.
    Una generazione senza confine.

    Una tecnologia etica sì è possibile, ma a certe condizioni, oltre a cresce ad una velocità esponenziale c’è sempre meno tempo per considerare le varie implicazioni etiche.
    Inoltre, programmare le macchine secondo valori etici che diano la priorità alla protezione della vita umana sopra ogni altra cosa.

  • Sto affrontando molte tematiche sull’oggi e il prossimo futuro della specie umana, a scuola e con altri amici. Chi vive di continuo accaparramento e sfruttamento dei beni personali, della terra, del Creato inventa macchine sempre più sofisticate e si allontana dall’immagine più bella dell’uomo, ovvero colui che soffre soffre, che lotta, che spera, che ama, … per creare macchine, androidi, più facili da dominare e usare a piacimento. Alcuni fra gli uomini, padroni d’immense ricchezze, dovrebbero spendere molto del loro tempo per cercare soluzioni ai veri problemi dell’uomo, non a ricerche che mirino a sostituirlo con un essere meccanico e ripetitivo. W la creatività di un bambino che gioca !

  • Il primato della tecnologia sull’uomo sta disumanizzando sempre più l’uomo e la società, dove i like sono più importanti del consiglio di un amico fidato, dove l’ultimo modello del cellulare, costi quel che costi, è più importante di uno stile di vita sobrio e decisamente più “economico”. Si moltiplicano gli esempi di persone di successo o colpite dalla recente crisi pandemico-economica che stanno sperimentando forme di vita più genuine a contatto con la natura e alla ricerca di veri bisogni e non soggiogati dalla continua necessità di accumulare beni materiali che non hanno la capacità o il tempo di poter consumare. Buona vita

  • Complessivamente è un tentativo, molto più raffinato e problematico rispetto ai precedenti, di affermare l’eternità dell’uomo (eternità che gli deriva da sè stesso, dalla sua attività e non dal suo essere figlio di Dio. Già oggi una piccola parte della filosofia contemporanea afferma che l’uomo è ontologicamente un eterno prescindendo da qualunque dio.). Si vuole andare oltre l’uomo che conosciamo. L’uomo diventa il dio che ora conosciamo come eterno e creatore. La tecnologia è lo strumento : essa ha come scopo quello di aumentare all’infinito le proprie possibilità di trasformare tutto. Riusciranno i nostri eroi?

  • Sono tre personaggi esaltati da effimeri sucessi che fanno sprofondare l’umanità nell’abisso dell’alienazione mentale. Bisogna organizzare una solida difesa per non essere travolti da questi impostori!

  • Potrei dire: speriamo che me la cavo……
    Mi viene da dire: Speriamo che se la cavino i miei figli e nipoti.
    Devo dire: la speranza è l’ultima a morire…. e speriamo che non muoia mai

    Forse è banale ma….di più non so!

  • Carissimo,
    Mi scuso per la risposta tardiva, ma con la scuola sono stata molto presa. Per me insegnare e’ una vocazione e dedico tempo alla crescita della persona sia sotto il profilo delle conoscenze che quello UMANO.
    Chiaramente quello che ho letto e’ la deriva dell’uomo, un uomo che perdendo il significato della sua esistenza e dei suoi limiti , sta perdendo il senso della ragione ( e rimando a Kant, che consiglio di leggere ed insegnare seriamente) in un processo che alla lunga può essere solo INVOLUTIVO. Per me esiste solo “ il trasumanarsi per indiarsi” ( per ricordare Dante). Il discorso e’ lungo e complesso, ma spero di essere stata abbastanza chiara.
    Buona giornata
    Raffaella Pedrana

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