Se risparmi…ti premio!

 

salarioOggi, risparmiare luce e acqua in azienda, oltre a causare ricadute positive sull’ambiente, permette ai dipendenti di aumentare le buste paga. Questo nuovo fenomeno, nato dall’accordo tra sindacati e imprese, si chiama “Salario verde” e sta prendendo piede in alcune aziende italiane. La notizia, che ho appreso sull’inserto “E’ lavoro” dell’Avvenire, riporta anche l’esperienza significativa di una società informatica con 4.000 dipendenti: Almaviva. Nel 2009 fu siglato un accordo per legare il 25% del premio di produzione ad un aspetto ambientale: la riduzione annuale del 5% dei consumi energetici. Le misure hanno riguardato aspetti individuali, organizzativi e teconologici, con interventi quali la riduzione del consumo di bottigliette d’acqua in plastica (mezzo milione di pezzi) piuttosto che la creazione di pacchetti software “verdi”. Sapete quanti soldi sono entrati nelle tasche dei dipendenti per aver raggiunto questi virtuosi obiettivi: ben 600 euro. Questa esperienza dimostra che, sebbene il risparmio energetico debba essere un principio imprescindibile per il futuro del business, un piccolo incentivo non guasta se permette di raggiungere risultati importanti. Senz’altro possiamo definre il “salario verde” una buona pratica, ma non solo. Come ha spiegato il presidente di Confindustria, Emma Mercegaglia, l’efficenza energetica offre nuove opportunità di crescita economica e può incidere positivamente sull’occupazione. Con un piano di efficienza decennale, è possibile innescare un processo virtuoso, che, per il 2020, si stima possa incrementare la produzione di 238, 4 miliardi di euro che a sua volta darebbe vita a 1,6 milioni di nuovi occupati. Allo stesso tempo, le dannose emissioni di Co2, responsabili dei gas serra, si ridurrebbero di 207 milioni di tonnellate, per un risparmio economico di 5,19 miliardi di euro. Questa è una ulteriore dimostrazione della falsa tesi secondo cui un minor impatto ambientale crea dissocupazione. Invece risulta sempre più autorevole il modello ecosostenibile, in cui ci guadagnamo tutti e non perde nessuno.