Innovare in tempi di recessione

 

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Il 23 luglio 2009, un gruppo di professionisti di aziende baresi (responsabili sistemi informativi) ha incontrato
Roberto Lorusso, per discutere e dare risposta alla domanda: cosa innovare in tempi di recessione. L’incontro ha definito alcune peculiarità rispetto alle nuove tecnologie tese a diminuire i costi e gli sprechi e la loro valenza umanistica.

Ma cosa intendiamo per tecnologia, quindi: lo strumento che ci permette di chiudere il bilancio in positivo? Il mezzo con il quale le imprese diventano più efficienti ed efficaci?

 

«Le tecnologie sono strumento al servizio dello sviluppo della società, ma contemporaneamente rappresentano un prodotto sociale e costituiscono una sorta di cartina tornasole in grado di rendere visibile il grado di progresso che una determinata società ha raggiunto» .

Le tecnologie quindi hanno anche una grande valenza umanistica.

In questo senso le tecnologie verdi che hanno un gran minore impatto sull’ambiente (da qualche anno sono utilizzate anche nella produzione di computer) hanno permesso, alle persone che lavorano nelle imprese che le utilizzano, di ridare un senso al lavoro. Si contribuisce alla produzione di qualcosa che è utile e non arreca danni all’ambiente.

Possiamo pensare allora alla tecnologia come lo strumento per realizzare prodotti e servizi che soddisfano una nuova domanda del mercato? Ad esempio prodotti che consumano meno energia, durano di più o che si possono riparare? Possiamo pensare alla tecnologia come lo strumento che ci permette di ridurre la produzione di rifiuti, riutilizzare gli imballi e i resi di materiale obsoleto per reintrodurli nel processo produttivo.

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