Dicono che sono integralista, ma io sono realista.

Chi mi conosce poco mi dice che sono un integralista, ed io rispondo: no! sono solo realista.

Alcuni mi dicono:

 –  che pretendo troppo, ma io penso che loro accettano troppo facilmente la mediocrità e l’idea di migliorare quando si ha voglia;
– è un cambiamento troppo grande, non ci riusciamo; ed io: così rischiate il vostro futuro, avete alternative? forza fatevi avanti;
–  il web è uno strumento inutile, ma io rispondo che il web sta rivoluzionando ogni cosa, oggi;
– adesso ci vuole una iniziativa interessante; no! Adesso servono sogni e sognatori;
– è necessario avere una Pubblica Amministrazione efficiente; e io rispondo che è un imperativo disporre di dirigenti onesti e coraggiosi che abbiano a cuore il Bene Comune;
– abbiamo bisogno di collaboratori fedeli e che abbiano metodo; bene, rispondo, ma è anche opportuno disporre di gente dinamica che non smette mai di apprendere e di desiderare il cambiamento… prima che sia troppo tardi;
– si, è proprio necessario un cambiamento; non basta, dico io, qui, oggi, ci vuole una rivoluzione;
– i nostri manager devono imparare a imitare le grandi imprese ed integrare le best practice; io dico: sciocco! abbiamo bisogno di manager che sappiano innovare e creare, distruggere e reinventare;
– cerchiamo persone che abbiano fatto un master di prestigio ad esempio come quello di Harvard; ed io dico: lungi da me satana, io cerco solo diplomati alla Scuola della Vita e delle Virtù;
–  i tempi cambiano ma per i cambiamenti radicali ci vuole qualche decennio; io penso che basta un attimo, anzi il mondo è già cambiato;
–  il mondo è cambiato in peggio; ma io dico che il mondo è migliore di prima, è quello che ci fanno vedere che è il peggio.