Un cuore rachitico uccide la libertà.

Molto spesso e in diverse circostanze – nella nostra famiglia o nel nostro ambiente di lavoro – ci rendiamo conto di stare “allo stretto”. Ci manca libertà. Più volte, avendo vissuto questa situazione, mi sono chiesto quale fosse il motivo. Dipendeva dalle condizioni esterne o interne a me stesso? Immediatamente ho pensato che il problema fossero gli altri e che ero vittima di un contesto sfavorevole.

Poi – come sono solito fare – procedo ad una analisi con più calma e, con l’aiuto di alcuni amici, sono arrivato a questa “semplice” conclusione. In quelle situazioni in realtà il mio cuore era “rachitico”; quella era l’origine della mia mancanza di libertà. Non ero nelle condizioni di amare quanti erano intorno a me e che avevo definito essere la causa della mia mancanza di libertà. Mentre, l’amore libero, autentico e disinteressato mi avrebbe aperto a dimensioni infinite di libertà. E così ho concluso che la mancanza di libertà deriva da una mancanza di amore. Il diritto alla mia libertà consiste nell’esercizio dell’amore. Quando il nostro cuore è prigioniero del suo egoismo o delle paure di cambiare e lo sentiamo incapace di imparare ad amare, è allora che stiamo perdendo la nostra libertà.