Le forme buone di una nuova persecuzione dei cristiani


Carissimi, l’odierna giornata nella quale festeggiamo Santo Stefano, mi permette di condividere con Voi la seguente riflessione stimolata anche dalle recenti nuove percecuzioni dei cristiani in India. In realtà non voglio parlarvi delle persecuzioni che tentano di distruggere la fede con la violenza fisica, ma di quelle "occulte" e "sdolcinate" del mondo occidentale che creano disorientamento tra i cristiani mediante strategiche campagne volte a minare la fede.

 

 

Non sono da sottovalutare gli ambienti che sono chiaramente avversi ai cristiani o peggio quelli che manifestano <una forma subdola di persecuzione che si vale dell’ironia per mettere in ridicolo i valori cristiani> (F.F. Carvajal). Credo sia utile condividere con Voi l’attualità delle parole di Sant’Agostino: prima si costringevano i cristiani a rinnegare Cristo, in questa epoca si insegna ai cristiani come negarlo. Allora si usavano violenze, oggi inganni. Non si tratta infatti di messaggi ruggenti, ma tiepidi e sfuggenti. Si insegna il buonismo privo di virtù e di falso benessere che quasi difficilmente chi riceve tali insegnamenti pensa di sbagliare e si accorge di allontanarsi da Cristo.