La volontà di “vivere per sempre”

La volontà di “vivere per sempre” è profonda in tutte le persone che abitano la terra. Così, anche, ci hanno detto e continuano a dire i filosofi, i letterati, gli artisti, i poeti.
Ma da cosa si percepisce questa nostra tensione verso l’immortalità? In cosa si manifesta?
• nei progetti professionali o familiari?
• nel desiderio di avere figli e nipoti?
• nel voglia di essere influente sulla vita di altre persone?
• nel voler essere riconosciuto e ricordato nel tempo?
• nell’ambizione di avere potere e ricchezze?
Quelli che pensano all’immortalità rare volte pensano all’immortalità dell’anima; c’è anche chi intende l’immortalità come reincarnazione.
Ci sono quelli che di fronte al fatto certo della morte, decidono di impegnarsi al massimo per ottenere a tutti i costi il benessere materiale e/o il riconoscimento sociale: beni che sappiamo non saranno mai sufficienti, poiché non saziano e non dipendono esclusivamente dalla propria volontà.
In questo il cristiano è realista perché sa che la morte è la fine di tutti i “vani sogni” dell’uomo.
In mezzo al dilemma della morte e dell’immortalità arriva Dio con il suo potere ricreatore e si fa presente in noi con la Vita, Passione, Morte e Risurrezione di Cristo suo Figlio.
Il fedele cristiano vive con questa certezza: Se infatti siamo stati intimamente uniti a lui (Cristo) a somiglianza della sua morte, lo saremo anche a somiglianza della sua risurrezione. (lettera ai Romani 6, 4-5)
La grande e gioiosa verità della fede cristiana è che, per la fede in Cristo, l’uomo può superare l’ultimo nemico (prima lettera ai Corinti 15, 26) la morte, aprendosi alla visione perpetua di Dio e alla risurrezione del corpo alla fine dei tempi, quando tutte le cose si compiranno in Cristo.
La vita non termina qui; siamo sicuri che il sacrificio nascosto e la donazione generosa in tutti i momenti della nostra vita terrena hanno un senso e un premio che, per la misericordia e la magnanimità di Dio, sono al di là di ciò che ciascuno di noi potrebbe sperare con le proprie forze.
Auguri di Pasqua.