Il video di presentazione del mio ultimo libro


Desidero condividere con tutti i miei amici il video di presentazione del mio ultimo libro. Dedicato ai giovani imprenditori, vorrei tanto potesse diventare anche lo strumento di riflessione per i miei colleghi (adulti) utile a definire un modo veramente bello e sano di fare impresa.
Dopo aver visto il video potrete leggere la recensione del giornalista Domenico Pinto.


DALLA CRISI SI ESCE CON ORGANICI SISTEMI DI IMPRESE VIRTUOSE
Questa è la recensione di DOMENICO PINTO (Direttore responsabile del settimanale online EVENTI MEDITERRANEI)
Si può uscire dalla crisi economica. Anche da quella in atto, che è resa complessa da un insieme di caratteri economici, finanziari e valoriali.
A dimostrarlo è l’imprenditore barese Roberto Lorusso, con il suo recente saggio dedicato a “L’impresa Virtuosa”. Questo autore compie una puntuale e attenta analisi di scenario alla quale fa seguire stimolanti riflessioni e significative proposte che possono considerarsi un generoso richiamo all’agire imprenditoriale nel senso della pubblica utilità, in seno alla quale l’aspirazione individuale al benessere può legittimarsi come diritto di partecipazione.
Con i convincimenti, che s’impongono al lettore quali scaturigini di studi e di esperienze professionali permeati dei sani principi della dottrina sociale della chiesa cattolica, l’autore fa prevalere, fra le sue proposte alle imprese, quella di cogliere l’occasione della crisi in atto per integrare nelle strategie produttive e commerciali le preoccupazioni di natura etica, quivi compresa la volontà di contribuire a gestire le problematiche sociali ed ecologiche, a cominciare dalla sicurezza alimentare, dall’aumento delle occasioni di lavoro e dalla tutela dell’ambiente. Lorusso, però, non contrappone questa sua concezione di impresa a quelle storicizzate dalle teorie economiche prevalenti. Difatti, non confuta il profitto. Anzi ne rivaluta la funzione in senso etico-sociale. Egli dimostra come l’impresa virtuosa, anche se è permeata delle “utopie”che sono comunque fondative della centralità della persona portatrice di dignità umana, non è avulsa dalle concretezze produttive e commerciali. Con marcato ottimismo si richiama ai modi di essere dei soggetti interni all’impresa virtuosa e indica il senso da darsi al loro agire.
A suo avviso, sono la centralità della persona nella vita attiva, la promozione delle sua formazione integrale e permanente, la tutela della sua dignità umana, l’esercizio della sua creatività, la prevalenza nella vita di relazioni familiari, aziendali e sociali dei valori umani sui guasti dell’individualismo illuministico. Con tanta ottimistica fiducia nella persona impegnata a coltivarsi con le proprie qualità native nelle disposizioni al bene e nelle concrete propensioni al servizio per la “ vita buona “, l’autore dimostra come il salto di qualità in direzione della socializzazione virtuosa dell’impresa conferisca alla rete di relazioni il dinamismo richiesto dalla realizzazione dei principi di solidarietà e di sussidiarietà finalizzati al bene comune.
Con i presupposti accennati, l’autore assicura che si esplica in un permanente clima di fraternità la creatività richiesta ai lavoratori preposti alla concertazione programmatica e all’attuazione delle produzioni di beni e servizi dell’impresa virtuosa.
Tale creatività, funzionale all’eccellenza dei risultati produttivi, spetta proprio all’impresa virtuosa esprimere con valori di qualità rispondenti alle aspettative economiche, ambientali e sociali di tutti i portatori di interessi ( stakeholders ). E’ collaudato da esperienze diffuse sul piano pratico l’impegno etico, che ispirato ai principi di fraternità, presieda alla creatività orientata alla corretta produttività che suscita attenzioni e simpatie fra i consumatori e fa lievitare la domanda di mercato.
In definitiva, in tempi di crisi è l’impresa virtuosa il luogo di relazioni che, più di altre, può concorrere a rendere permanenti e diffuse le risposte concrete al bisogno di posti di lavoro e all’istanza di partecipazione alla fruizione del patrimonio di ricchezze socio-culturali ed economiche del Paese.