Fare soldi con i soldi è lavoro?

Nella società odierna, spesso sentiamo parlare di persone che guadagnano enormi quantità di denaro senza svolgere un lavoro “tradizionale”. Sono coloro che fanno soldi con i soldi, investendo e speculando sui mercati finanziari. Ma è giusto considerare questa attività come un vero e proprio lavoro?

Continuo a riflettere da tempo su questo argomento. Qualche tempo fa ho scritto alcuni altri articoli  ad esempio su imprese estrattive e generative , sul tecno – capitalismo. e sul finanz – capitalismo operato da soggetti che utilizzano un grandissimo numero di persone come oggetto di profitto asservite allo scopo di massimizzare e accumulare, sotto forma di capitale e insieme potere, tutto il valore estraibile sia dalle persone. sia dagli ecosistemi.

In questo articolo provo a fare una riflessione per poter rispondere se fare soldi con i soldi possa essere considerato un lavoro.

Premessa

Il lavoro tradizionale richiede impegno fisico o mentale, competenze specifiche e un impegno regolare nel tempo. Un lavoro implica un’attività svolta da una persona per la quale viene retribuita in base al tempo o alla qualità del lavoro svolto. D’altra parte, fare soldi con i soldi sembra richiedere meno sforzo fisico o mentale diretto. Gli investimenti possono essere automatizzati o affidati a consulenti finanziari, riducendo la necessità di un coinvolgimento diretto.

Fare soldi con i soldi

Proviamo a definire cosa si intende per “fare soldi con i soldi”.

In termini semplici, si tratta di utilizzare il capitale finanziario disponibile per investirlo in strumenti come azioni, obbligazioni, immobili o altre forme di investimento con l’obiettivo di generare profitti. Questo approccio permette di moltiplicare il proprio capitale senza necessariamente svolgere un’attività lavorativa tradizionale.

Tuttavia, ciò non significa che fare soldi con i soldi non richieda competenze specifiche o un impegno. Gli investitori di successo dedicano tempo ed energia all’analisi del mercato, alla ricerca di opportunità, alla gestione dei rischi e alla costruzione di una strategia di investimento solida. Anche se il processo può sembrare meno intenso rispetto a un lavoro tradizionale, non può essere considerato un’attività completamente priva di impegno.

La creazione di valore

Un altro aspetto da considerare è la creazione di valore. Nel contesto lavorativo tradizionale, si crea valore fornendo beni e servizi che soddisfano i bisogni delle persone. Dall’altro lato, chi fa soldi con i soldi sembra trarre profitto dalla fluttuazione dei prezzi senza produrre e fornire beni e servizi.

Ciò solleva la questione etica di creare valore attraverso l’attività di fare soldi con i soldi.

Alcuni potrebbero sostenere che gli investitori contribuiscono all’economia fornendo liquidità e finanziamento alle imprese. Altri potrebbero considerare questa attività come un approccio che favorisce la disuguaglianza economica, in quanto spesso coloro che hanno già capitali iniziali possono trarne maggiori benefici rispetto a coloro che non hanno accesso a tali risorse.


Il lavoro

Mi domando:

-Se “Attraverso il lavoro l’uomo non solo trasforma la natura, ma si perfeziona anche come essere umano e, in un certo senso, diviene un essere più umano”. (Gaudium et Spes, n. 35, Concilio Vaticano II).

Se il lavoro è:

-generativo: trasforma oggettivamente le cose (il mondo);
-immanente: autoreferenziale, perché valorizza il soggetto che lavora;
-relazionale: perché presuppone la dimensione sociale e lo spirito di servizio agli altri;
-trascendente: proietta la persona al di là del mondo finito in cerca del divino
;

È lavoro fare soldi con i soldi?

Permettimi un’altra domanda, anzi due:

«Perché le imprese che creano soldi con i soldi, o soldi dal nulla non sono tassate, sulla massa di soldi prodotti, come tutte le altre imprese?»

C’è qualcuno che incentiva a fare soldi con i soldi?

Ciao Roberto

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