Domenica Libera dal lavoro

 

altCondivido con voi le ormai necessarie riflessioni sul tema del lavoro domenicale prendendo spunto da un articolo dal titolo Domenica libera da dedicare ai figli pubblicato nella sezione “primo piano” di Avvenire, mercoledì 25/03/2010.

 

Si lavora anche di domenica e più di 1 milione di lavoratori lo fa. Tristissima realtà per l’uomo, che vive solo per il lavoro dimenticando i doveri verso se stesso e la famiglia. Grida disperate da parte di una moglie che vorrebbe vivere più umanamente la domenica. La famiglia ha bisogno di riunirsi di domenica: i figli di avere un giorno alla settimana per essere vicini ai genitori, fare insieme colazione, giocare, parlare. A tutti è necessaria un po’ di serenità, di coccole di scambi di idee sereni, non condizionati dallo scorrere inesorabile del tempo. In famiglia si deve parlare, ci si deve consultare per portare avanti il progetto di vita a cui si è dato inizio davanti a Dio e agli uomini. Sono pienamente d’accordo circa l’iniziativa promossa da alcuni deputati e sostenuta da numerose associazioni, sindacati e dalla Conferenza dei Vescovi Europei. È giusto che venga salvaguardata la domenica in tutti paesi europei. Ritengo che debba essere sostenuto il movimento europeo “free Sunday” teso a garantire ai bambini almeno una giornata a settimana da trascorrere con i propri genitori. È altrettanto importante per la famiglia Cristiana che insieme si vada a Messa e si santifichi la giornata del Signore. La domenica deve essere il giorno del riposo del corpo; essa deve ritemprare il nostro essere, restituire il sorriso in famiglia, far fiorire sul nostro labbro la buona parola, quella che incoraggia i figlioli e dà la forza a tutti nell’affrontare l’iter lavorativo settimanale. Le buone letture, un hobby, ci ritempreranno. Il tempo deve essere piacevolmente impiegato per la crescita umana e spirituale, perché dopo aver guardato per sei giorni la terra, è necessario rivolgersi al nostro spirito in alto.