Reale e virtuale, due modi di scambiare - robertolorusso.it

Reale e virtuale, due modi di scambiare

Swoppydo.com e la giornata del riuso. Esperienza virtuale una e reale l’altra. Entrambe made in Bari, nascono dalla voglia di cambiare il nostro modo di rapportarci ai beni: non più usa e getta (o come diceva don Tonino Bello "getta e usa") ma riutilizzo, scambio e dono.

Swoppydo.com è un portale (presto on line) che risveglia un’antico modo di fare commercio: il baratto. Sviluppato da due giovani e brillanti programmatori baresi, ci ricorda che,sebbene gran parte dell’economia è regolata da transazioni monetarie, vi è una parte che si può vivere come scambio genoroso di beni: "il tuo fa a caso mio, il mio fa a caso tuo, non a caso", come recita il claim del sito.
"Prendere o lasciare" è il titolo della giornata del riuso, in cui i cittadini sono stati invitati a lasciare ciò che non utilizzano più. Si è svolta domenica 17 luglio in piazzale Lorusso, con una discreta partecipazione, nonostante la giornata afosa. "Lo posso prendere veramente?", la domanda più frequente rivolta agli operatori dell’Amiu, coinvolta nell’iniziativa. Monitor, televisori, videocassette, mobili per la casa e tanti altri oggetti messi a disposizione, da cittadino a cittadino.
Esperienze di questo tipo, ci dicono che cambiare stile di vita è possibile: passare da un modello in cui mettiamo al centro il denaro ad uno in cui mettiamo al centro la relazione e il dono.

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