Il sesto potere e la vita degli altri

Non ci sarà più luogo dove rifugiarsi per non essere spiati. Per nessuno.

 

Zygmunt Bauman e David Lyon nel loro libro SESTO POTERE si confrontano con un tema che ogni giorno di più acquista potere sulle nostre vite: cosa significa essere osservati e di continuo osservare e con quali conseguenze politiche e morali.

 

La sorveglianza è una dimensione chiave del nostro mondo: siamo costantemente controllati, messi alla prova, valutati, giudicati nei più piccoli dettagli della vita quotidiana. E il paradosso è che siamo proprio noi – i sorvegliati – a fornire il più grande volume di informazioni personali, caricando contenuti sui social network, usando la nostra carta di credito, facendo acquisti e ricerche on line. Questo perché il bisogno di salvaguardare la nostra solitudine ha ceduto il posto alla speranza di non essere mai più soli e la gioia di essere notati ha avuto la meglio sulla paura di essere scoperti e incasellati.

 

Ascolta con attenzione questo audio LA VITA DEGLI ALTRI (dura solo 3 minuti). Che effetto di fa nel conoscere questa piccola verità?

«Oggi i professionisti del controllo sono molto diversi dai sorveglianti vecchio stile che vigilavano sulla monotonia di una routine vincolante. Piuttosto, si dedicano a dare la caccia agli schemi estremamente volatili dei desideri e dei comportamenti ispirati da quei desideri.»
La collaborazione volontaria, anzi entusiastica, dei manipolati è la loro grande risorsa.

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