Osservando il mondo, a volte si ha l’impressione di trovarsi di fronte a una triste realtà. Esponenti dell’alta società, del governo, dell’industria e della finanza appaiono così presi dalle proprie vicende da trovarsi sprovvisti di interesse per il mondo che li circonda, un mondo che credono di dominare a colpi di operazioni finanziare e crescita del PIL. In certi contesti mondani, che spesso ci vengono mostrati dai Media, pieni di gente ben vestita ed esasperatamente curata, si assiste a una sorta di alienazione individuale e collettiva.
Trascurano il Benessere Interno Lordo quello che si occupa di far star bene tutti e non i soliti pochi categoria alla quale appartengono.
Questa tendenza a mettere il proprio ego al posto di Dio rende gli uomini sempre più soli. Accecati da un egoismo contagioso, si affannano ad accumulare ricchezze, ma sono sempre più poveri.
In una brutale globalizzazione, imparano più lingue ma si capiscono sempre meno.
L’effetto di tutto ciò è devastante nei confronti di molti giovani d’oggi che preferiscono non pensare al loro futuro, stordendosi di rumori, alcol e sostanze. Rinunciano al piacere di immaginare e creare perché hanno paura del futuro. E ne hanno paura perché non dispongono delle ali per affrontarlo: i valori, la famiglia e lo spirito di sacrificio.
Per avere ali grandi e forti, è necessario poter contare su radici profonde e non sulle ricchezze monetarie della società capitalistica.
La paura è un veleno, ma la speranza è il suo antidoto e la preghiera è la sua antitesi.
Chi semina speranza fa il bene, chi semina disperazione fa il male. Dobbiamo credere nei nostri sogni e perseguirli con onestà e umiltà, senza mai darci per vinti.
