Passaggio generazionale

Fare memoria del futuro

Fare memoria del futuro è un libro per chi crede che la vera innovazione nasca dal dialogo tra generazioni. Il futuro non si inventa. Si eredita, si ascolta, si costruisce. Una nuova visione del tempo, della famiglia, dell’impresa. Un dialogo tra generazioni per un futuro condiviso.

Un libro per
imprenditori di
prima o seconda
generazione.

 

Per le imprese
familiari che
vivono il
cambiamento.

 

Per consulenti
educatori,
formatori, coach.

 

Per chi cerca uno
sguardo di fede sul
futuro.

 

Fare memoria del futuro non è solo un ossimoro, ma una pratica: quella di tenere viva la visione di un futuro desiderabile, un futuro che giovani e anziani hanno contribuito a definire. Significa portare nel presente le speranze, i sogni, le lezioni apprese dalle generazioni passate, per illuminare il cammino verso un domani condiviso.

In un’epoca di convergenze e passaggi generazionali senza precedenti, questa pratica diventa cruciale. Le tecnologie convergono, le culture si fondono, le sfide globali richiedono risposte collettive. In questo contesto, il dialogo tra generazioni diventa un ponte essenziale, un contesto di scambio dove la saggezza degli anziani si fonde con l’energia e la visione dei giovani.

Cosa troverai nel libro

Una storia vera per riconoscersi

Il caso di Marcello: un uomo, un’azienda, una crisi.
Quando il futuro bussa alla porta, ma non siamo pronti ad ascoltarlo

Radici bibliche e lezioni intramontabili

Davide, Giuseppe, Saul: modelli antichi che parlano ancora oggi. Per imparare a riconoscere il talento, vivere la leadership e tramandare con saggezza.

Generatività e impresa familiare

Perché alcune famiglie fanno crescere imprese sane e altre le distruggono?
Come coltivare relazioni, valori e vocazioni durature.

Pianificazione strategica con scienza e cuore

Visione di futuro, Backcasting, strumenti giuridici e team: come costruire una transizione consapevole e condivisa. Con un approccio olistico, sistemico e omeopatico.

Tecnologia e passaggio generazionale 

La tecnologia può giocare un ruolo cruciale, sia facilitando che ostacolando il passaggio generazionale, a seconda di come viene gestita e integrata all’interno dell’azienda.

Ascolto e convergenza tra generazioni

L’ascolto come ponte tra passato e futuro. Le parole di Michele Ferrero e Pietro Barilla, la sapienza di San Benedetto, le conclusioni con le parole di Papa Francesco.

Testimonianze

Michele Ferrero rappresenta un modello emblematico di convergenza generazionale: trasmissione responsabile e lungimirante del sapere, del potere e della cultura d’impresa. Lui ha saputo fare memoria del proprio passato familiare e imprenditoriale, per costruire una visione capace di orientare il futuro dell’azienda.

Pietro Barilla: Nella mia vita tutto è ruotato attorno a due pilastri: la famiglia e il lavoro. Io ho sempre pensato che una famiglia unita non è soltanto il più sicuro dei rifugi, ma rappresenta una forza invincibile con la quale si possono affrontare più serenamente tanti momenti difficili.

Adriano Olivetti, entrato in azienda come figlio e operaio sotto la guida del padre, divenne poi imprenditore e, a sua volta, padre di una visione aziendale innovativa e profondamente umana. In azienda non ci sono vincitori o vinti e che, molto spesso, il silenzio è il miglior terreno di gioco e “l’amore esigente” è la migliore strategia.

“Convergenza” e
non “Convivenza”

 

👉Convivenza è
statica: significa
stare nello stesso
spazio.

 

👉Convergenza è
dinamica:
significa
camminare
insieme verso
qualcosa.

Preparatevi a un viaggio nel tempo, un viaggio che vi porterà a mettere in discussione le vostre certezze, a esplorare nuovi orizzonti, a “fare memoria del futuro”. Un viaggio in cui il passato e il futuro si intrecciano, in cui la saggezza e l’innovazione si fondono, in cui il dialogo tra generazioni diventa la chiave per costruire un domani condiviso.

È questo un contributo di assoluta originalità nel vasto, e troppo spesso stucchevolmente ripetitivo, panorama di “guru” (o presunti tali) della consulenza aziendale, che troppo spesso propongono soluzioni puramente tecnologico burocratiche a problematiche molto più profondamente etiche e morali: una lezione quindi che si dimostrerà preziosa tanto per gli anziani “patriarchi” quanto per i loro scalpitanti figlioli.

Strumenti

Pianificazione strategica e Backcasting

Il paradigma Olistico Sistemico Omeopatico

Proteggere la visione con intelligenza giuridica

Accetta il cambiamento: la leadership non è eterna.

Trasmetti esperienza: il sapere è un’eredità viva.

Sostieni chi cresce: il tuo ruolo cambia, ma non sparisce.

Fai collaborare le generazioni: l’unione fa il futuro.

Conduci con consapevolezza: farsi da parte è… un atto di forza.

Il vero leader non è chi resta al centro. Ma chi prepara il centro… a chi verrà dopo.

Lascia spazio. Con grazia. Con intelligenza. Con amore.

Un libro prezioso, concreto e ispirante.

Ho apprezzato moltissimo questo libro. Adoro i testi che parlano attraverso storie vere e dialoghi realistici, e questo ci riesce in modo coinvolgente ed efficace.

Avendo accompagnato diverse famiglie di imprenditori nel passaggio generazionale, ho trovato in queste pagine suggerimenti indispensabili per chi desidera rafforzare le proprie competenze in una delle attività più complesse del mondo imprenditoriale.

Ma ciò che l’autore ci invita a fare va oltre: ci guida in una riflessione profonda sul rischio di disperdere ricchezze inestimabili – non solo economiche, ma relazionali e valoriali – a causa di incomprensioni, conflitti, dinamiche di potere e difficoltà comunicative. Temi che spesso non riguardano il business in sé, ma le persone. Persone legate da vincoli forti, come quelli familiari, che possono diventare tanto una risorsa quanto un ostacolo.

Questo libro ci ricorda che lo scopo più autentico delle organizzazioni, in particolare di quelle familiari, è generare valore: per i suoi membri e per l’intera comunità degli stakeholder.

Una lettura scorrevole, intensa, che consiglio vivamente a chi si occupa di transizione generazionale, ma anche a chi crede che il futuro si costruisca ascoltando la memoria. E custodendo con cura ciò che conta davvero.

Davide Tambone

Il passaggio generazionale come ponte per il futuro.

Leggere il libro di Roberto e’ stata un’esperienza bellissima e illuminante.

Con un linguaggio semplice e diretto spiega le fondamenta del “ passaggio generazionale “ , indicando strategie concrete per affrontare un dialogo costruttivo ed efficace tra gli “ anziani “ fondatori d’impresa e i figli ai quali è destinata la continuità generazionale.

Il libro è pieno di esempi e citazioni, passate e d’epoca recente, che rendono la lettura interessante e di sicuro interesse.

Consiglio di leggere il suo libro a tutti.

Savino Zagaria

Il coraggio del dialogo

Un viaggio nella vita reale, tra tradizione e innovazione. Focus sul ricambio generazionale dove i valori orientano gli obiettivi attraverso la “convergenza” d’intenti. Il saggio è uno strumento trasversale utilissimo a disposizione sia dell’imprenditore sia del genitore. Grazie

Francesco Marsico

Ho letto in un sorso il nuovo libro “Fare memoria del Futuro” di Roberto Lorusso e, parafrasando le parole del profeta Gioele, con invito a conciliare il sogno degli anziani con le nuove visioni dei giovani in prospettiva di futuro, posso dire che i temi pennellati dall’emerito Autore, fine Consulente di imprenditori-formatori-genitori-figli, consentono, tra l’altro, una lettura illuminante per tutti.
I continui riferimenti alla Cristianità sono i pilastri per costruire un futuro condiviso tra memoria e visione, grazie al dialogo intergenerazionale che l’Autore sollecita proprio attraverso il ‘fare memoria del futuro’ per ridare valori alla vita imprenditoriale e famigliare.
Il dott. Roberto Lorusso, grazie alla sua ultratrentennale esperienza nel campo strategico come ideatore e amministratore della società benefica Duc-in-altum srl, riesce a dare un senso all’annoso problema del pas-saggio generazionale, che assilla particolarmente l’imprenditoria meridionale, creando un agevole itinerario che collega il giovane e l’anziano attraverso l’ascolto e la memoria, perché siano il faro per illuminare quelle visioni innovative non soltanto nell’impresa ma, soprattutto, nella vita.
Per concludere, mi sembrano calzanti le parole efficaci dell’Autore; “Non c’è futuro senza memoria. Ma non c’è memoria viva se non ha il coraggio di generare futuro.”

Giacomo Lucarelli

Opera autentica, profonda e concreta

Una vera e propria bussola per chi vuole costruire il futuro facendo tesoro del passato. Viene affrontato il tema complesso del passaggio generazionale e della convergenza tra visioni, esperienze e valori, offrendo un percorso di riflessione ricco di spunti concreti e ispiratori. Consiglio questo libro a imprenditori, leader, formatori e a chiunque voglia affrontare il tema del passaggio generazionale con uno sguardo aperto, lungimirante e profondamente umano.

Anita Scavo

Dare per avere

La lettura di questo libro mi ha subito coinvolto facendomi sentire interprete e non semplice lettrice passiva, con le strategie sulle molteplici discipline mi sono sentita di avere tante chiavi a disposizione le quali mi consentivano di accedere a qualsiasi situazione irrisolta con una marcia che non riuscivo ad inserire nel contesto lavorativo famigliare,tutte le soluzioni sembrano avvolte o accompagnate da un tessuto pregiato,profumato convincente. Grazie, buon lavoro.

Stefania Passaquindici

Il coraggio del dialogo

Un viaggio nella vita reale, tra tradizione e innovazione. Focus sul ricambio generazionale dove i valori orientano gli obiettivi attraverso la “convergenza” d’intenti. Il saggio è uno strumento trasversale utilissimo a disposizione sia dell’imprenditore sia del genitore. Grazie

Francesco

È utile per chi deve cedere il passo ai propri figli nell’azienda di proprietà. Sono considerazioni di buon senso, citazioni importanti. Non condivido l’uso del termine Omeopatico perché richiama una falsa medicina non biologicamente efficace (gli effetti positivi sono psicologici): mi sembra più idoneo usare Osmotico che indica un passaggio lento che arricchisce entrambi.

Michele Crudele
Ho scelto “Fare memoria del futuro” perché ero incuriosito dal concetto di “patto generazionale”, in un’epoca in cui le generazioni sembrano sempre più distanti. Questo libro è stato una rivelazione! L’autore affronta con grande sensibilità il tema di come il passato possa guidarci verso un futuro più consapevole, intrecciando riflessioni storiche, sociali e personali in modo magistrale.

Lo stile di scrittura è chiaro e coinvolgente, con un equilibrio tra aneddoti personali e analisi più ampie che rendono la lettura accessibile ma mai banale.
Ho particolarmente apprezzato come il libro dia spazio alle voci di diverse generazioni, mostrando quanto sia importante il dialogo per costruire un futuro migliore. Ogni capitolo mi ha spinto a riflettere su come le mie azioni di oggi possano influire sulle generazioni future.

Consiglio questo libro a chiunque sia interessato a temi sociali, alla storia contemporanea o semplicemente a chi vuole leggere qualcosa che lasci un segno. Perfetto per giovani, educatori e chiunque creda nel valore della memoria come ponte verso il futuro.

Andrea De Marco
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