All'alba della notte bianca
Pubblicato a gennaio 2010 a cura di Editori Riuniti university press,un nuovo libro frutto e sintesi di una esperienza professionale presso l'ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni d'Italia) che inizia con un appassionante racconto di un sindaco "tipo". L'obiettivo di apprendimento è tutto nel sottotitolo: Liberare le città dalla politica spettacolo e realizzare il Bene Comune.Liberare le città dalla politica spettacolo e realizzare il Bene Comune
Cosa distingue la Notte Bianca da una festa popolare, da una sagra estiva o dagli ormai diffusissimi Capodanno in piazza? Molto poco. Basta consultare il materiale (commenti, rassegne stampa, indagini statistiche) offerto dai siti Internet dedicati alle Notti Bianche per capire che le finalità esposte nel cartello delle città aderenti alle Notti Bianche Europa in molti casi sono stati travisate. Le Notti Bianche sono diventate strumenti di governo degli amministratori pubblici che preferiscono distrarre i cittadini con questi eventi, al termine dei quali ci si risveglia tra i soliti problemi irrisolti e, apparentemente, irrisolvibili.
Un libro suddiviso in due parti, la prima è il racconto (24 ore) dell'esperienza di un sindaco, che decide di cambiare il suo modo di governare ─ basato sulla “spettacolarità” e sul consenso a breve ─ a favore di una modalità che prevede la collaborazione dei cittadini alla realizzazione del Bene Comune;e una seconda parte che spiega in dettaglio come la pianificazione strategica verso la sostenibilità sia un ottimo strumento di governo per realizzare ciò.
Commento del Sindaco di Genova, Marta Vincenzi
Come Sindaco della città di Genova, accolgo molto volentieri l’invito gentilmente rivoltomi da Roberto Lorusso, che ringrazio, a scrivere un breve commento a questa sua pubblicazione. L’ho trovata di grande interesse e molto piacevole da leggere.La prima parte è scritta in maniera lieve e a tratti divertente. Nel racconto dell’ "Alba della notte bianca" ho riconosciuto personaggi, dialoghi, situazioni e ragionamenti che sono peculiari di un certo modo di intendere la politica e di amministrare una città, mentre la seconda parte mi ha incuriosito e mi ha coinvolto per la profondità delle argomentazioni e dei contenuti, che in gran parte condivido.Genova ha vissuto l’esperienza della "Notte Bianca". Anche nella nostra città sono state promosse iniziative culturali, artistiche e di svago comprese sotto questo titolo; ma a Genova più che un evento, si è voluto proporre una qualità di vita. Non un mezzo per guadagnare consensi, neppure qualcosa di futile e superficiale da contrapporre a quelli che vengono definiti "veri bisogni sociali", ma un progetto serio e ponderato che contribuisce ad accrescere la qualità sociale della vita. Credo che su questo aspetto ogni civica amministrazione abbia il dovere di investire, affinché le città siano più attrattive e vivibili e possano offrire maggiori e migliori opportunità per i loro abitanti. Oltre a rispondere a una richiesta sociale che viene prima di tutto da chi è più solo e possiede minori mezzi.La seconda parte del libro di Lorusso tratta di pianificazione strategica. Un modello che a Genova abbiamo introdotto da tempo e che condividiamo pienamente. Significa mettere al primo posto la qualità della vita dei cittadini, il benessere e lo sviluppo futuro. Si tratta di agire con la volontà di realizzare il "bene comune" attraverso strumenti adeguati e la ricerca di una collaborazione sempre più stretta e solida con tutti i soggetti interessati, siano essi istituzionali, economici e sociali.
Comporta la capacità di guardare lontano, di coinvolgere la cittadinanza e renderla realmente partecipe delle scelte più importanti per la collettività. Ne è un esempio recentissimo il "Débat public" che come Civica Amministrazione abbiamo aperto su un progetto che riguarda il nodo viario di Genova. Un atto concreto di democrazia, che vede il concorso della cittadinanza in una scelta strategica determinante sul futuro della città attraverso un largo confronto e un percorso conoscitivo che consentiranno al Comune di recepire sull’argomento, pareri e proposte.Sulla base della condivisione dei temi trattati, consiglio molto volentieri agli amministratori pubblici la lettura di questo volume, che nasce da un’esperienza di lavoro diretta e costituisce a mio avviso un utile strumento di lavoro su cui riflettere e da cui trarre preziosi insegnamenti.
















