Innovazione tecnologica esponenziale: dove stiamo andando? - robertolorusso.it

Innovazione tecnologica esponenziale: dove stiamo andando?

Chiuso. E’ il sistema Terra sul quale viviamo. Infinite. Sono le possibili innovazioni per migliorare i processi di gestione efficace ed efficiente dell’energia e delle risorse naturali.

Questo è il messaggio che Eric Ezechieli, fondatore di “The Natural Step”, ha voluto lanciare ai partecipante il convegno “Innovate or Evaporate”, organizzato dal dipartimento di psicologia dell’Uniba insieme al consorzio di imprenditori pugliesi “Costellazione Apulia”, nell’ambito del progetto Di.Co.Te. (DIscorsi in COmunità di pratiche attraverso le Tecnologie).
Le innovazioni sono regolate dalla crescita esponenziale. “Per molto tempo, sembra che non accada nulla- ha detto Ezechieli- poi d’improvviso la curva s’impenna. Dinamica esponenziale!”.
Nel corso del suo intervento, ha parlato, tra le altre cose, di biotecnologia e di come questa scienza si sia evoluta. “Per codificare il primo genoma ci sono voluti 15 anni e 3 miliardi di dollari. Oggi si può mappare completamente un genoma umano in meno di 24 ore e con circa 10.000 dollari. Tra un paio di anni sarà possibile farlo in meno di 10 minuti con 100 dollari. Probabilmente le assicurazioni ci chiederanno una mappatura del genoma prima di stipulare la polizza. Alcune lo stanno già facendo.”
Oggi, è anche possibile riprodurre la vita umana. “La capacità di sintetizzare stringhe di DNA oggi permette di creare ogni anno tante forme di vita quante la natura è stata in grado di crearne in 50 milioni di anni”. Il punto è capire. Ma questa è creazione?
Queste innovazioni tecnologico-scientifiche possono a primo impatto spaventare e portare alla mente film di fantascienza in cui cloni e mutanti prendono il sopravvento. Voglio cogliere, però, l’invito positivo di Eric Ezechieli: “Anche io la prima volta che ho sentito parlare di sta roba ero terrorizzato, poi, però, mi sono informato e ho scoperto una letteratura vastissima sull’argomento”.
In altre parole, l’etica e la conoscenza possono permetterci di utilizzare la tecnologia per costruire e non per distruggere.

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