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<< Le risorse sono nella natura quantitativamente scarse e ciò implica, di necessità, che ogni soggetto economico singolo, così come ogni società, debba escogitare una qualche strategia per impiegarle nel modo più razionale possibile, seguendo la logica dettata dal principio di economicità. Da ciò dipendono sia l'effettiva soluzione del problema economico più generale, e fondamentale, della limitatezza dei mezzi rispetto ai bisogni individuali e sociali, privati e pubblici, sia l'efficienza complessiva, strutturale e funzionale dell'intero sistema economico. Tale efficienza chiama direttamente in causa la responsabilità e la capacità di vari soggetti, quali il mercato, lo Stato e i corpi sociali intermedi.>>
Pertanto anche per le imprese, ridurre i consumi (energia, materie prime, ecc.) non è solo un bisogno per essere più competitivi nel prezzo, bensì un dovere. Svolgere in maniera efficiente l'attività di produzione è un dovere    per    le    imprese,    in    quanto    chiamate responsabilmente ad evitare lo spreco di risorse; perché? perché non è accettabile, ed è illecita moralmente, una crescita economica ottenuta a discapito di interi popoli e soprattutto delle future generazioni.

Le imprese partono purtroppo dal presupposto, rivelatosi errato, che esiste una quantità illimitata di energia e di risorse da utilizzare. Molti credono che la loro rigenerazione sia possibile nell'immediato. Tutti, o quasi tutti, trascurano gli effetti negativi delle manipolazioni dell'ordine naturale.
Ogni attività d’impresa deve preoccuparsi della cura dell'ambiente e prevederne i relativi costi. Le imprese devono avere ben presente che le risorse naturali sono limitate e alcune non sono rinnovabili. L'attuale ritmo di sfruttamento compromette seriamente la disponibilità di alcune risorse naturali per il tempo presente e per il futuro.
Il problema ecologico, che viviamo sotto i nostri occhi, richiede, per essere risolto, che l'attività umana ed in particolare quella economica, rispetti maggiormente e seriamente l'ambiente, sino a rinunciare a perseguire quelle forme di sviluppo che non consentono di tutelarlo.