Share
Lo Stato incentiva ancora troppo poco la ricerca di innovazioni capaci di ridurre l'impatto sull'ambiente provocato dalla produzione e dal consumo. Mai come oggi, infatti, il ruolo della tecnologia risulta determinante in vista di uno sviluppo autenticamente solidale e integrale dell'umanità. Esiste una tecnologia che inquina ma anche quella capace di disinquinare; una tecnologia che spreca ma anche una che fa risparmiare; una tecnologia che rende schiavi, ma anche una tecnologia che ci rende liberi. Dipende soltanto da noi, saper scegliere quella “buona” in vista di quello che desideriamo sia il nostro benessere. Più in generale quasi tutte le tecnologie posso essere utilizzate per il bene. Una zappa è uno strumento concepito per lavorare la terra, anche se potrebbe essere usata per spaccare la testa a qualcuno; un mitra non può nemmeno occasionalmente essere usato per lavorare un terreno, ma la tecnologia che è alla base della produzione del mitra, può essere utilmente utilizzata per migliorare le caratteristiche funzionali della zappa.
L’uso della tecnologia, infatti, non può prescindere da una visione integrale dell'uomo e quindi deve essere utilizzata per rispondere alla domanda di qualità delle merci da produrre e da consumare, alla qualità dei servizi di cui usufruire, alla qualità dell'ambiente e alla tutela della salute.
La responsabilità sociale dell’impresa è cosa seria. Essa grida a squarciagola che l'impresa deve essere una comunità solidale non chiusa negli interessi corporativi, per tendere ad un'ecologia sociale del lavoro e contribuire al bene comune anche mediante la salvaguardia dell'ambiente naturale.